Nota: Queste pagine sono state sviluppate nel 1999
ora la quota è oltre il 47% (dati istat 2004)

ora nel 2008 la situazione è molto peggiorata
www.Kommercio.com

44%

44% Progetto per risolvere i problemi della piccola impresa in Italia 44%
Poster per la protesta
La nostra proposta di Riforma
Link a siti legati alle Piccole e Medie Imprese Italiane ed Estere
Smallbusiness

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Per piccola impresa si intende la ditta individuale, la società in nome collettivo, la società di capitali gestita a livello familiare, l'agente di commercio, il commerciante, l'avvocato, il medico, l'impresa edile, l'artigiano, il commercialista: chiunque lavori in proprio è una piccola impresa.
Le imprese fino a 9 addetti danno lavoro al 44% del totale degli addetti che lavorano in tutte le imprese italiane. 6 Milioni di occupati su 13,8 (dati 1991, escluso il sommerso - dati ISTAT), mentre l'industria occupa il 23,9% del totale.

Questo progetto si prefigge principalmente 3 obiettivi:

  1. Attirare bruscamente l'attenzione su un problema di vitale importanza per il nostro stato e per le nostre famiglie e non ultimi i nostri dipendenti.
  2. Cercare di dare un impulso per rimettere in moto l'economia.
  3. Indurre il governo ed i politici a trasformare lo stato e la burocrazia nel "Centro servizi" per lo sviluppo di un organismo, rappresentato da tutte le micro-imprese dove ogni impresa è una cellula indipendente ma necessaria allo sviluppo delle altre.

Visto che il problema che vivono da ormai troppi anni le piccole imprese in Italia viene di fatto ignorato, anche se qualche volta per ragioni di comodo viene analizzato nelle trasmissioni televisive (non condotte da imprenditori) oppure dai politici (molti dei quali non ha mai lavorato né da dipendente né da imprenditore).

Mi voglio attenere ai fatti e questi dicono che la direzione presa dalle istituzioni, sindacati, organizzazioni di categoria, gestori dei Media come TV, Giornali e Radio è quella di discutere, discutere, discutere, ma non prendere alcuna iniziativa reale ed immediata che sia efficace. Le piccole aziende non possono restare aperte per un altro anno o due in questa condizione. Questa realtà favorisce unicamente la grande distribuzione, il riciclaggio del denaro sporco, l'evasione fiscale e la frode. Il Governo ed i due rami del parlamento, costituiti sia dalla destra che dalla sinistra, non stanno facendo nulla per evitare al più presto da distruzione della piccola impresa italiana.

Alla luce di questa situazione è mia intenzione reagire a questo stato di cose, pertanto ho deciso di raccogliere adesioni e fondi, fra colleghi imprenditori per comprare degli spazi su TV private e Radio per finanziare una campagna di informazione sulla reale condizione di noi imprenditori e sui reali rischi che l'intera economia italiana rischia nel caso vi sia un tracollo della piccola impresa in Italia. Sarebbe oltre che un enorme danno economico, un danno sociale di portata non misurabile. Sebbene la reazione dell'Italiano tipico sia quella di dire: "tanto non cambia niente!" gli umori che sento in giro mi fanno dire che l'esasperazione degli imprenditori è grande ed è giunto il momento di scuotere le istituzioni dal torpore, distante anni luce dai veri problemi del cittadino italiano, nel quale vegetano da troppo tempo.
Il costo dell'investimento iniziale è fra i due ed i tre milioni, il che permetterebbe di raggiungere fra i 500.000 ed i 700.000 contatti nella zona di Roma. Basta quindi trovare una trentina di colleghi disposti a finanziare con un massimo L.100.000 l'iniziativa ed eventualmente a partecipare alle trasmissioni. Qualora ci fossero fondi in eccedenza o la TV locale avesse vantaggio a promuovere la nostra iniziativa ad un prezzo più basso, i fondi verranno utilizzati per altre iniziative aventi il medesimo scopo. La prima di 4 trasmissioni + 4 repliche andranno in onda su Canale 23 - Teletuscolo - a partire da Venerdì 19 Marzo 1999 alle ore 21:34.

Oggetto della discussione nelle trasmissioni e punti fondamentali da portare avanti per avere una soluzione immediata:

Chiunque voglia partecipare, sostenere, anche senza contributo economico, purché dia la propria adesione al progetto per iscritto, può farlo mandando un fax allo 0688327431 oppure via E-Mail a: redwood@redwood.it.

C'è da dire che tutte le ditte, tutti i professionisti interpellati, tutti i commercianti, sono rimasti entusiasti di questa iniziativa ed hanno aderito. Più lunga sarà la lista degli aderenti, più peso avremo quando comunicheremo questa iniziativa ai partiti, alle TV, alle radio, ai giornali, italiani ed esteri.

Per ora non abbiamo strumenti veri per fare leva per farci ascoltare, come scioperi o ricatti economici, però non sappiamo quale sia la vera forza di un movimento di insofferenza che sta salendo dal basso come questo.

Non vogliamo certo fare la rivoluzione, vogliamo solo che chi è stato nominato per svolgere un lavoro nell'interesse della comunità, lo faccia, vogliamo che chi è pagato dallo stato, cioè da noi, lavori per il bene della comunità anziché contro, come è stato fino ad oggi.

Vogliamo solo che da subito venga resa nota la vera condizione dei piccoli imprenditori italiani, cioè delle famiglie italiane, sulla base di questo pretendiamo che da subito parta un progetto che agevoli fortemente qualsiasi impresa individuale e di piccole dimensioni.

Se lo stato non si occupa di quanto esposto sopra, di che si occupa?

Se sei d'accordo con questa iniziativa, stampa il Poster fotocopialo distribuiscilo a tutti, amici parenti, Taxisti, Padroncini, Medici, Avvocati, Architetti, Commercianti, Artigiani, Piccoli Industriali, Imprese di costruzione etc etc. Fai come hanno cominciato a fare alcuni distributori: mettono una copia del Poster in ogni pacco! Datti da fare, da chi non conosce il tuo lavoro ma anzi lo disprezza non avrai aiuto!!! Se agirai potrai cambiare le cose, se starai fermo chiuderai!

SCALETTA delle TRASMISSIONI per le IMPRESE
Trasmesse su Roma e Lazio tutti i Venerdì alle 21:34 su canale 23


Questa è una trasmissione autofinanziata da imprenditori esausti che parlano di altrettanti imprenditori esausti ed esasperati

Cosa uccide la piccola impresa?

Tasse
Ci tassano pure i costi. Costi che spesso neanche si possono scaricare, così quello che per noi è un costo per il fisco diventa Utile! Base Imponibile! Questo è l'aiuto che abbiamo dallo stato invece di essere favoriti e curati, per compensare gli squilibri del mercato. Noi siamo il vero tesoro e risorsa del paese. Non le grandi industrie che domani per opportunismo chiudono uno stabilimento in Italia e ne aprono un altro identico a 10.000 km. Che benefici abbiamo avuto in Italia del boom industriale degli anni passati? Nessuno!! Dal 1990 l'economia per le piccole imprese è ferma, non s'è visto nessun beneficio pratico nonostante le stupidaggini che ventilano attraverso i giornali e le televisioni, di ripresa e benessere finanziario. Eppure la Banca d'Italia non sembra essere d'accordo con quello che dicono i ministri. Lo scollamento fra Stato e Popolo è proprio qui! La classe politica parla della propria esperienza, infatti loro stanno ottimamente, se hanno bisogno di soldi se li attribuiscono in un batter d'occhio, non conoscono l'angoscia delle famiglie che hanno deciso di vivere da imprenditori in un paese stupido, finto.

Mancanza di veri incentivi ed agevolazioni
Sgravi fiscali e premi semplici e reali per chi investe

Adempimenti
Abbiamo gli stessi adempimenti della FIAT, scadenze, costi per la tenuta della contabilità, si corre , si corre per attività non produttive.

Lentezze burocratiche
Per chi vuole iniziare un'attività, o espandersi, le risposte sono lente, farragginose ed al 90% la risposta è NO! Lavorare in Italia è come giocare a Tennis con uno più forte che per di più ti ruba tutte le palle dubbie.

Accesso al credito
Nessuna fiducia nelle imprese, lentezze nelle erogazioni dei finanziamenti, con costi abnormi, i misteri dei finanziamenti Regionali e CEE, le associazioni di categoria dispongono del credito agevolato in modo lento ed inefficiente.

Disoccupazione
Credete che la grande industria darà lavoro ai giovani? Forse i ministeri? Il comune? NO!!!! Sarà la piccola impresa, le nuove iniziative! Eppure provate a creare una palestra! Cercate di mettere su un laboratorio in un Magazzino siamo incastrati in meccanismi stupidi. Se uno è consigliato, agevolato potrà lavorare e dare lavoro, ma se viene martorizzato dal comportamento prepotente ed arrogante da chi (spesso) lavora 3-4 ore la settimana e sembra avere come unico obiettivo quello di frenare lo sviluppo delle imprese. CAMBIO DI DESTINAZIONE D'USO il cancro dello sviluppo delle attività.
Quanti di noi assumerebbero se fosse facile assumere, licenziare, e se per dare un milione al dipendente non dovesse sborsarne 3?

Dove sono i Job Center?

Ritardati pagamenti
Questo è il cancro dell'economia Romana e forse Italiana. I ritardati pagamenti hanno fatto fallire aziende di tutti i generi, non c'è certezza sulla riscossione del credito, in quanto ai tempi. Provate a presntare in banca una fattura di un ente pubblico 90 volte su 100 si metteranno a ridere!

 

Non si può usare l'evasione fiscale come scusa per giustificare l'inadempienza dello stato riguardo ai provvedimenti da prendere in favore della piccola impresa. I costi dello stato non possono essere pagati prelevando dalle aziende più di quanto non possano dare. In questo modo resteranno in piedi solo gli evasori ed i riciclatori di denaro sporco. L'evasione fiscale è l'alibi dello stato e dei sindacati nei confronti di una progressiva e costante distruzione del nostro lavoro. Non si calcola il prelievo in base a quanto si spende!! Si spende in base a quanto si può prelevare.

Due patti per il futuro. IL Futuro è oggi

Il primo patto è non scritto, senza tessere, senza contributi ed associazioni, fra noi imprenditori. Non votiamo e non facciamo votare per nessuno che non si impegni personalmente per favorire il nostro sviluppo. Garantire la salute e la crescita delle piccole aziende, significa tutelare milioni di famiglie Italiane ed europee. Parlate di questa iniziativa, la sede del nostro movimento è virtuale, è sulla TV e su Internet. Parlate con gli amici, parenti, colleghi, fornitori e clienti. Fate capire che la vita della Piccola impresa è la vita della nostra economia. Dove sta scritto che le multinazionali devono prendere il sopravvento? Bè diciamo allora che noi siamo un'azienda che solo in Italia conta più di 6 milioni di dipendenti! (15 milioni se si contano i familiari.
Quanti ne ha la FIAT? La GM? La Ford? La Microsoft? Facciamo molta attenzione, noi siamo aquile non polli!!

Il secondo patto è con lo Stato, d'altronde la pace si fa coi nemici, e mi dispiace dirlo ma questo Stato, oggi, è il nostro nemico numero 1, più della concorrenza, più di ogni altra cosa.

Cambiate mentalità! Cambiate metodo! Date un vero segno di rinnovamento. Istruite i funzionari, intervenite sulle banche, sugli enti locali, per dare un nuovo impulso alle piccole imprese. Ci sono degli evasori? Dei disonesti? Gente che fa evasione IVA con metodo e calcolo millimetrico? Metteteli in prigione, subito. Ma noi vi chiediamo solo questo, metteteci in condizione di lavorare, guadagnare, investire, crescere.

Se qualche politico vorrà fare suo questo programma, lo faccia, ne abbiamo bisogno, ma stia attento a non prendere in giro ancora una volta il piccolo imprenditore Italiano ovvero europeo, perché la nostra vendetta sarà tremenda.

Non un voto a chi uccide le famiglie italiane. Fate promozione fra parenti ed amici, non fate votare nessuno che non si impegni per il bene delle piccole aziende, cioè per le famiglie Italiane ed Europee. Fra poco ci saranno le elezioni, diamo una dimostrazione di forza. Votate esclusivamente per chi si farà conoscere personalmente, come accade nei paesi civili dove il candidato va di porta in porta. Non come in Italia dove è più facile parlare col Papa che con la persona eletta nel proprio collegio.

microimpresa

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